Infrastrutture: troppo cruciali per essere trascurate

03/04/2020

È stato uno shock vedere autostrade e aeroporti normalmente affollati completamente deserti dopo l'ordine di restare a casa emanato dai governi. Eppure la domanda di certi asset infrastrutturali non è mai stata così intensa come nelle ultime settimane.

Nel trimestre peggiore dal 1987 per i mercati finanziari mondiali, gli angoli in cui rifugiarsi dalla correzione sono stati davvero pochi.

Neanche il settore delle infrastrutture, molto spesso resistente durante le fasi di declino, è rimasto immune ai timori per i danni che la pandemia di coronavirus arrecherà all'economia e alle aziende.

È stato uno shock vedere autostrade e aeroporti normalmente affollati completamente deserti dopo l'ordine di restare a casa emanato dai governi per arginare la diffusione del virus. Eppure la domanda di certi asset infrastrutturali non è mai stata così intensa come nelle ultime settimane.

Affermato il valore delle infrastrutture evolutive

Mentre il traffico in strada è crollato, quello sulle reti sotterranee di fibra ottica per la trasmissione dei dati è schizzato alle stelle, quando centinaia di milioni di cittadini si sono trovati confinati in casa.

Questo dimostra la nostra dipendenza dall'infrastruttura invisibile che consente il funzionamento dell'economia digitale, del tutto simile a quella dall'infrastruttura su cui poggia l'economia tradizionale: senza gli asset necessari per l'attività digitale non saremmo in grado di lavorare da casa o fare pagamenti online.

Questa infrastruttura "evolutiva" ha dimostrato di svolgere un ruolo cruciale nella società e credo che nei prossimi anni diventerà sempre più indispensabile ampliarla: più si diffonde l'uso dei dispositivi mobili per fare acquisti e operazioni bancarie e visualizzare contenuti, più aumenterà il numero di torri telefoniche necessarie per trasmettere i dati e quindi anche di centri dati che li elaborino. 

Un'infrastruttura critica mantiene vitalità

Nel comparto delle infrastrutture, le azioni dei trasporti figurano fra quelle più colpite dalla correzione scattata sui mercati a marzo 2020: per le società titolari di questi asset, il calo della domanda si traduce in un calo dei ricavi e questo, a sua volta, probabilmente limiterà la capacità di erogare dividendi agli investitori nei prossimi mesi.

Guardando più lontano, però, le infrastrutture di trasporto sono destinate a mantenere un ruolo centrale come arterie delle economie e una volta che questa fase difficile sarà superata, come prima o poi succederà, l'attività economica è destinata a rimbalzare e le strade e gli aeroporti svolgeranno una funzione essenziale in quella ripresa.

Resta indubbiamente più di un punto di domanda sulle prospettive a breve termine delle società che possiedono infrastrutture nel settore gaspetrolifero: le azioni di queste compagnie sono state colpite indirettamente dalla tempesta perfetta di offerta abbondante e domanda in calo da parte dell'industria e dei consumatori, che ha spinto il prezzo del petrolio sotto i 20 dollari al barile, il livello più basso dal 2002.

In ogni modo, asset come i gasdotti spesso beneficiano non solo dei flussi di ricavi previsti dai contratti, ma anche delle barriere all'entrata, nella misura in cui le infrastrutture fisiche non sono facilmente replicabili e laddove rivestono importanza critica per l'economia, manterranno un valore strutturale per i rispettivi proprietari.

Puntare sui flussi di reddito a lungo termine

Può essere difficile mantenere una prospettiva di lungo periodo quando l'ambiente di mercato è altamente incerto, ma dobbiamo ricordare l'obiettivo che cerchiamo di raggiungere attraverso i nostri investimenti e misurare il successo nell'arco di anni, piuttosto che di mesi. Adottare un orizzonte temporale esteso ci permette di cogliere le opportunità create dalle distorsioni di prezzo sui mercati.

Dal mio punto di vista, la fase di declino attuale presenta l'occasione per investire in società con flussi di reddito che si basano sulla proprietà di asset fisici, ma anche sui cambiamenti strutturali di lungo periodo nell'economia.

I venti a favore contribuiscono non solo ad alimentare la domanda di infrastrutture digitali, ma anche a fare emergere l'esigenza di infrastrutture per energie rinnovabili, visto che la generazione di elettricità con centrali eoliche e solari svolge un ruolo chiave nella riduzione delle emissioni di carbonio.

Non credo che la domanda strutturale di infrastrutture di questo tipo sarà intaccata dalla pandemia o dal crollo di mercato che ne è derivato. I prezzi delle azioni scesi in modo indiscriminato offrono agli investitori a lungo termine che puntano sui dividendi in crescita ottime opportunità per agguantare flussi di reddito sostenibili.

Le performance passate non sono indicative dei risultati futuri. 

Il patrimonio di un fondo e il reddito derivante dallo stesso possono aumentare o diminuire, pertanto il valore dell'investimento varierà di conseguenza ed è possibile che non si riesca a recuperare l'importo originariamente investito.

Le opinioni espresse in questo documento non sono da intendersi come una raccomandazione, consulenza o previsione.