Il crollo da coronavirus: mantenere la calma durante il panico

27/03/2020

Raramente i mercati azionari globali hanno registrato un calo tanto brusco quanto all'inizio di marzo 2020. Il 12 marzo i corsi azionari in Europa e negli Stati Uniti sono scesi di circa un decimo. L'indice FTSE 100 delle maggiori imprese del Regno Unito ha ceduto l'11%, registrando il più grande calo giornaliero dal 1987.

Gli effetti della pandemia di coronavirus sulla società sembrano destinati ad essere disastrosi, con lo sconvolgimento delle nostre vite quotidiane messo in umile prospettiva solo dalla sua minaccia alla vita stessa. Il suo impatto sul sentiment di mercato è stato pesante, con l'umore cupo degli investitori che si è tradotto in un crollo dei corsi azionari.

Shock di mercato come quello attuale riportano la nostra attenzione sul rischio inerente agli investimenti in azioni, che può essere facilmente dimenticato quando i mercati azionari sono calmi o in pieno boom.

L'autoisolamento degli investitori potrebbe costare caro

Il principio dell'autoisolamento per ridurre il rischio di infezione o di trasmissione del virus è ovviamente un principio sensato. Per quanto possa essere allettante cercare di isolarci dagli effetti del coronavirus sui mercati, liquidare i propri investimenti potrebbe essere di gran lunga l'opzione più rischiosa. Ci sono buone ragioni per le quali sarebbe bene evitare di vendere in preda al panico, quando vediamo che il valore delle nostre azioni sta scendendo. La prima consiste nel rischio reale di perdite permanenti.

Liquidando i vostri investimenti quando i mercati sono in ribasso, potreste non solo cristallizzare una perdita, ma anche non partecipare a un eventuale recupero dei corsi azionari. Se poi sceglieste di reinvestire in un secondo momento, potreste finire con il detenere meno azioni di quante ne possedevate prima, ritrovandovi in una situazione peggiore.

Naturalmente, non possiamo sapere con certezza quanto destabilizzante sarà la pandemia del coronavirus per l'economia globale e per le sorti delle aziende, ma sicuramente essa ha già cancellato trilioni di dollari dal valore dei mercati azionari. Il suo impatto a breve termine sull’umore degli investitori è stato evidente, ma sarà di portata altrettanto ampia il suo effetto duraturo sul nostro stile di vita?

A questo quesito non corrisponde facile risposta. Tuttavia, a meno che non si creda che i corsi azionari potrebbero non recuperare terreno per anni, non ne consegue necessariamente che si debba abbandonare l’investimento in questo segmento.

Siamo di fronte a un’opportunità di investimento?

Secondo il vecchio adagio “si dovrebbe acquistare quando gli altri stanno vendendo”. Questa può sembrare un'affermazione piuttosto forte: ci sono ovviamente alcune aziende il cui futuro potrebbe essere obliterato dall'impatto della pandemia, ma il principio resta valido. Se si investe con una prospettiva di lungo termine, tale orizzonte temporale dovrebbe riflettersi nelle decisioni di investimento. Con i corsi azionari in picchiata rispetto alle massime recenti, è opportuno acquistare a valutazioni depresse, se si è disposti a mettere a rischio il proprio denaro.

Non dovremmo fare affidamento su come i mercati si sono comportati in passato per prevedere come si comporteranno in futuro. Tuttavia è evidente che le fluttuazioni di mercato possano creare opportunità a lungo termine per gli investitori pazienti e in grado di poter ignorare le turbolenze a breve termine tipiche dei periodi di particolare incertezza.

Cosa fare?

Probabilmente la cosa peggiore in un momento come questo è farsi prendere dal panico (sia che si tratti di vendere o di comprare in preda al panico) per gli investimenti, come per qualsiasi altra cosa.

Anche se a volte può essere difficile, attenersi al proprio piano finanziario nel lungo termine conduce normalmente a esiti migliori per l’investitore rispetto a un cambio di rotta. Ricordate che, a meno che non abbiate intenzione di abbandonare definitivamente il mercato azionario, a un certo punto vi ritroverete a riacquistare, molto probabilmente a un prezzo più elevato. È improbabile che questo avvenga in corrispondenza a un ulteriore calo dei corsi azionari. Al contrario, probabilmente succederebbe dopo un loro recupero.

La recente ondata di volatilità mette inoltre in luce che diversificare gli investimenti su più tipologie di asset può aiutare a proteggere il proprio portafoglio.I titoli di Stato mainstream come quelli emessi dai governi di Regno Unito e Stati Uniti, ad esempio, hanno registrato una performance relativamente positiva nei primi mesi del 2020.

Come sempre, i gestori di fondi M&G rimangono risolutamente focalizzati sui loro obiettivi di lungo termine. Ignorando il rumore di mercato e concentrandosi sui fondamentali, cercano di gestire attivamente i rischi e di utilizzare le opportunità offerte da mercati instabili come quelli attuali.

Si prega di notare che M&G non presta servizi di consulenza finanziaria. Le opinioni espresse in questa sede non dovrebbero essere considerate raccomandazioni, consigli o previsioni.

Il valore e il reddito degli asset del fondo potrebbero diminuire così come aumentare, determinando movimenti al rialzo o al ribasso del valore dell’investimento ed è possibile che non si riesca a recuperare l'importo iniziale investito.