Crollo da coronavirus: come affrontare la tempesta perfetta sui mercati

27/03/2020

Quello attuale è un periodo spaventoso per gli investitori. Oltre alle preoccupazioni relative alla pandemia stessa di coronavirus, i mercati azionari globali hanno subito un collasso con la diffusione del virus su scala globale. Nonostante l'azione concertata delle banche centrali, che hanno tagliato i tassi di interesse ai minimi storici e stanno pianificando di iniettare liquidità nei mercati, e dei governi, che si sono impegnati a spendere cifre ingenti per sostenere le loro economie, uno stato di paura continua ad affliggere i mercati.

Con i timori relativi a un crollo dei consumi e della produzione che stanno conducendo l’economia globale in recessione (o a una crescita negativa), molti investitori hanno effettivamente voluto ridurre l'esposizione al futuro. Quasi tutti gli asset d'investimento sono stati in varia misura liquidati, non da ultime le azioni e le obbligazioni societarie.

Invece di acquistare titoli di Stato (nella misura che ci si aspetterebbe, in ogni caso) gli investitori si sono riversati sulla liquidità, soprattutto sul dollaro USA, come sicuro deposito di ricchezza. Ciò ha reso il tutto una specie di tempesta perfetta per gli approcci diversificati all'investimento. Persino la domanda di oro, un altro tradizionale rifugio sicuro, si è a malapena mossa con il crollo dei mercati azionari.

In qualità di investitori che cercano di attraversare questo periodo di stravolgimenti, dobbiamo chiederci fino a che punto i mercati siano guidati dai fatti o dal panico degli investitori. Ogni volta che è l'emozione a dettare i prezzi degli asset, l’esperienza ci ha mostrato che ci saranno opportunità per coloro in grado di mantenere una prospettiva razionale e sul lungo termine.

Procedere con cautela

Sulla base dei parametri tradizionali, sono molti gli asset globali ad apparire indubbiamente a buon prezzo. Ma può essere difficile riporre fiducia in questo elemento quando i profitti aziendali sono così incerti. In effetti, l'incapacità degli investitori di attribuire valori con fiducia è in parte ciò che sta guidando le fluttuazioni che abbiamo visto sui mercati. Ciò non significa che molti asset abbiano ora smesso di rappresentare valore. L'entità del crollo dei mercati azionari tra metà febbraio e metà marzo 2020, oltre al suo carattere indiscriminato, mi lascia pensare che non siano solo i fondamentali a guidare i prezzi in questo momento, ma anche il panico.

Fino a quando non vedremo forti segnali di valore "mordere" i prezzi degli asset (quando raggiungeranno livelli di resistenza piuttosto che continuare con cali continui e sostenuti), dovremmo continuare ad attingere con cautela dai segmenti di mercato dal valore allettante, piuttosto che immergerci completamente in questi investimenti.

Chiaramente ci aspettano mesi difficili, e il sentiment negativo potrebbe continuare a soffocare i prezzi degli asset, potenzialmente spingendoli ulteriormente al ribasso nel breve termine. Non possiamo saperlo con certezza, il che significa che dovremmo procedere con cautela mentre cerchiamo di agire sui prezzi degli asset che sembrano scostarsi dal valore equo.

La luce in fondo al tunnel

Guardando oltre i prossimi mesi, credo si possano intravedere ragioni per cui essere ottimisti. Il 18 marzo la Cina ha confermato di non presentare nuovi casi interni per la prima volta dall'inizio dell'epidemia di coronavirus nel Paese. Questo è un elemento chiaramente incoraggiante. Direi che, una volta che la crisi sanitaria sarà terminata e che il numero di casi di coronavirus inizierà a rallentare, gli investitori di tutto il mondo cominceranno a concentrarsi di nuovo sui fondamentali.

Il mercato ha ampiamente ignorato i benefici che un abbassamento dei tassi d'interesse e un aumento della spesa pubblica potrebbero apportare nel rilanciare la crescita economica dopo l'attenuarsi della crisi. Fondamentalmente, la recessione in cui stiamo entrando non è come la crisi finanziaria globale del 2008. Quest’ultima fu il prodotto di un'errata allocazione del capitale nel sistema finanziario. Questa volta, all'inizio del 2020, ci troviamo di fronte a una recessione guidata da un virus che non riflette alcuno squilibrio fondamentale nell'economia globale.

La psicologia dei mercati può continuare a prevalere per tutta la durata di questa crisi sanitaria, ma sono fiducioso che presenterà opportunità a lungo termine per gli investitori attivi disposti ad andare controcorrente.

Il valore e il reddito degli asset del fondo potrebbero diminuire così come aumentare, determinando movimenti al rialzo o al ribasso del valore dell’investimento ed è possibile che non si riesca a recuperare l'importo iniziale investito.

Le opinioni espresse nel presente documento non sono da intendersi come raccomandazioni, consigli o previsioni