Crash da coronavirus: perché la correzione delle obbligazioni high yield è stata eccessiva

01/04/2020

La correzione che abbiamo visto a marzo 2020 sui mercati globali è stata terribile e non ha risparmiato le obbligazioni high yield, dato che la pandemia di coronavirus ha spinto molti investitori a convertire gli asset più rischiosi in liquidità.

Questa reazione alla crisi è stata esagerata? A mio parere sì, e questo crea un'opportunità straordinaria per gli investitori disposti ad adottare un orizzonte di lungo periodo.

Arriveranno cattive notizie...

Le obbligazioni societarie high yield sono ovviamente quelle emesse da società che appaiono più esposte al rischio di default o, in altre parole, di non riuscire a corrispondere gli interessi o rimborsare in pieno il capitale fino alla scadenza dei titoli. Per definizione, ci aspettiamo quindi che alcuni investimenti comportino delle perdite, anche nei periodi migliori.

Molte società indubbiamente chiuderanno i battenti a seguito del brusco rallentamento dell'attività economica globale, lasciando i loro creditori, inclusi gli obbligazionisti, con un pugno di mosche in mano. Certi settori saranno più colpiti di altri, a cominciare dalle compagnie aeree e dal turismo, mentre le società dell'energia, in particolare quelle coinvolte nelle attività di esplorazione e produzione di gas e petrolio, si troveranno strette nella morsa di domanda in calo e offerta in aumento che ha spinto i prezzi petroliferi sotto i 30 dollari a barile. In condizioni finanziarie crudeli, molte compagnie energetiche tra cui i produttori statunitensi di scisto sono inesorabilmente avviate verso il default sul debito e, considerate le dimensioni del settore dell'energia, la situazione inciderà sui tassi di default in tutto il mercato delle obbligazioni high yield.

...ma non tutte le notizie sono negative

Va detto però che non tutti i settori subiranno conseguenze nefaste in questa crisi da coronavirus che costringe consumatori e lavoratori a restare in casa. Le aziende tecnologiche e quelle che operano nei settori dei media, della salute o degli imballaggi potrebbero addirittura beneficiarne: purché le loro attività non vengano pregiudicate, dovrebbero essere in grado di rimborsare i titoli in scadenza. Lo stesso vale per le aziende nordamericane e dell'Europa occidentale che riceveranno aiuti governativi sufficienti per arginare le perdite fino a quando l'emergenza della pandemia non sarà sotto controllo.

Non bisogna sottovalutare l'entità del sostegno messo in campo in tutto il mondo sviluppato per scongiurare il collasso dell'economia: oltre alle misure varate dai governi per dare fiato alle aziende e incrementare la spesa pubblica in aiuto all'economia, c'è anche l'impegno delle banche centrali a intensificare gli acquisti di obbligazioni.

Anche se non saranno acquistati direttamente, i corporate high yield beneficeranno comunque di effetti a cascata, in quanto i prezzi più alti dei titoli governativi e di quelli societari di categoria investment grade renderanno più allettanti le emissioni high yield, in termini relativi, stimolando la domanda.

Un'opportunità che capita una sola volta in un ciclo economico

È impossibile dire quando i prezzi delle obbligazioni toccheranno il fondo o se l'hanno in realtà già toccato. Arrivano tante cattive notizie e ce ne aspettiamo ancora, eppure credo fermamente che dopo una correzione indiscriminata oltre ogni logica, ormai le sofferenze degli investitori dovrebbero essere già scontate.

I prezzi in caduta hanno spinto verso l'alto i rendimenti obbligazionari (ossia il reddito annuale ottenibile su un titolo in proporzione del relativo prezzo) nel settore high yield fino a livelli che non si vedevano dai tempi della crisi finanziaria globale di dieci anni fa. Tutto il settore quota ormai come se fosse costituito solo da debito in sofferenza (ovvero da obbligazioni di società già fallite o sull'orlo del fallimento).

Bisogna assolutamente ricordare che il reddito rappresenta un elemento cruciale del risultato complessivo che gli investitori in obbligazioni high yield possono aspettarsi. A mio parere, le remunerazioni più alte degli ultimi dieci anni ottenibili attraverso cedole regolari compensano adeguatamente il rischio di default maggiore.

Guardando al mercato high yield nel suo complesso, i prezzi sembrano riflettere l'aspettativa che la pandemia in atto produrrà l'esito peggiore possibile. Gli effetti del virus sono fin troppo reali, ma grazie al sostegno fiscale e monetario l'economia globale ha buone possibilità di evitare una recessione prolungata, pertanto credo che le turbolenze di mercato recenti offrano agli investitori high yield opportunità che si presentano solo una volta in un ciclo di mercato.

Le performance passate non sono indicative dei risultati futuri.

Il patrimonio di un fondo e il reddito derivante dallo stesso possono aumentare o diminuire, pertanto il valore dell'investimento varierà di conseguenza ed è possibile che non si riesca a recuperare l'importo originariamente investito.

Le opinioni espresse in questo documento non sono da intendersi come una raccomandazione, consulenza o previsione.