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Glossario

A

ABCP

Acronimo di Asset-backed Commercial Paper, ossia un tipo di carta commerciale garantita da altre attività finanziarie. Gli ABCP, di solito emessi da banche o altri istituti finanziari, in genere sono investimenti a scadenza breve (da 90 a 180 giorni), progettati specificamente per soddisfare esigenze di finanziamento a breve termine.

Appiattimento della curva

Consiste nella riduzione del differenziale fra i rendimenti delle obbligazioni a lungo e a breve termine. Nel caso dell'appiattimento, i prezzi delle obbligazioni a lunga scadenza aumenteranno rispetto a quelli dei titoli a breve termine, riducendo l'inclinazione della curva dei rendimenti.

Arbitraggio della struttura del capitale

Tale forma di arbitraggio viene impiegata dai fondi speculativi (o "hedge fund") per trarre vantaggi economici dall'errata valutazione dei titoli di debito o delle azioni di una società. Gli obbligazionisti sono più tutelati degli azionisti nella struttura di capitale di un'azienda, in termini di recupero, il che crea un disallineamento dei prezzi fra obbligazioni e azioni.

Azione privilegiata

Si riferisce a una categoria di azioni di una società che offre privilegi rispetto alle azioni ordinarie. Uno di questi è la priorità nel pagamento dei dividendi e un titolo preferenziale su attivi e utili in caso di liquidazione. Gli azionisti privilegiati hanno anche diritto a un dividendo fisso, non previsto per i titolari di azioni ordinarie. Pertanto si può dire che tali titoli abbiano caratteristiche tipiche sia delle obbligazioni (interesse fisso) sia delle azioni (proprietà e potenziale di crescita). Gli azionisti privilegiati di norma non hanno diritti di voto nella società.

B

Basilea II

È il secondo degli Accordi di Basilea, che sono raccolte di raccomandazioni sulle leggi e i regolamenti del sistema bancario, emesse dalla Comitato di Basilea sulla Vigilanza Bancaria. L'accordo Basilea II, introdotto a giugno del 2004, si prefiggeva lo scopo di creare una norma internazionale relativa alle procedure e ai requisiti bancari, al fine di garantire la prosperità del sistema bancario. La regola generale alla base di queste linee guida è che quanto più alto è il rischio cui una banca si espone, tanto maggiore sarà l'entità del capitale di cui deve disporre per garantire la propria stabilità.

Basis trading

Strategia di arbitraggio basata sull'acquisto di un titolo specifico e la vendita di un titolo simile. In genere un investitore adotta questo tipo di strategia quando ritiene che il rapporto fra le quotazioni dei due titoli in questione rifletta un errore di valutazione e che la correzione di questo squilibrio produrrà un guadagno su una componente dell'operazione, ampiamente superiore alla perdita legata all'altra componente.

Benchmark

Parametro di misura della performance di un portafoglio. Può essere costituito da un indice personalizzato o dalla media o mediana del gruppo di riferimento (o peer group).

Bullet bond

Titolo rimborsabile in un'unica soluzione, ossia un'obbligazione non rimborsabile fino alla scadenza; in altre parole, non prevede un rimborso anticipato ("non-callable"). La cedola di solito è fissa e garantita (salvo inadempienza) fino alla scadenza del titolo, quando il capitale viene rimborsato all'investitore. I bullet bond in genere offrono un interesse inferiore rispetto ai titoli rimborsabili (o "callable"), poiché l'emittente non può effettuare rimborsi anticipati quando i tassi d'interesse di mercato potrebbero favorirlo, il che implica una protezione per l'investitore.

C

Catastrophe bond (cat bond)

Strumenti di debito generalmente usati dalle compagnie di assicurazione o riassicurazione per trasferire agli investitori il rischio di un evento catastrofico. Prevedono una clausola che consente all'emittente di differire o annullare il proprio obbligo di pagamento degli interessi e/o di rimborso del capitale. Per questo, sono considerati investimenti ad alto rischio e, di conseguenza, normalmente associati ad alti rendimenti. I Cat bond spesso si utilizzano per diversificare il rischio di un portafoglio, in quanto sono generalmente scollegati dai mercati azionari e dalle condizioni economiche.

CDO (obbligazioni garantite da altre obbligazioni)

Veicoli di investimento concepiti per finanziarsi con l’emissione di titoli, utilizzando i proventi per investire in un pool di asset fra cui obbligazioni, prestiti a leva (""leveraged loan""), ABS e collocamenti privati. I flussi di cassa di un CDO sono suddivisi in tranche con diversi profili di rischio/rendimento e distribuiti agli investitori. Il merito di credito di ogni tranche indica la qualità e la diversità degli asset sottostanti e il grado di protezione dalle tranche di qualità inferiore.

In caso di inadempienza sugli asset in portafoglio, le tranche di categoria più bassa ne risentiranno per prime. Di conseguenza, in termini di capitale e cedole generate dagli asset in portafoglio, le tranche sono trattate in ordine decrescente di seniority: al livello più basso il capitale proprio (equity), al più alto il debito senior.

Cedola progressiva

Clausola prevista da un'obbligazione in base alla quale il tasso d'interesse corrisposto sul titolo è più basso all'inizio e più alto nelle fasi successive. Ad esempio, un'obbligazione decennale potrebbe offrire una cedola del 6% per i primi 6 anni e del 7% per gli ultimi 4 anni.

Commercial paper (CP)

Strumento di debito a breve scadenza emesso da una società per far fronte agli impegni immediati. L’emittente è tenuto a corrispondere esclusivamente il valore nominale alla data di scadenza (e non la cedola); si ricorre quindi a uno sconto di emissione per offrire all’investitore un rendimento allettante. Poiché generalmente il titolo non è garantito, solo le aziende con ottimo merito di credito troveranno facilmente degli acquirenti senza offrire uno sconto significativo. La scadenza tipica non supera i 270 giorni.

Compressione del rendimento (obbligazionario)

Situazioni in cui i tassi d'interesse a breve termine sono più elevati dei tassi su prestiti a lungo termine.

Constant proportion debt obligation (CPDO)

Strumento di debito sintetico con garanzia collaterale costituita da un indice di titoli di debito, come l'iTraxx, studiato per offrire un'esposizione a lungo termine al rischio di credito su uno strumento con rating elevato. L'indice finanziario usato a garanzia del CPDO viene adeguato periodicamente, e la società veicolo ("SPV" da special purpose vehicle) crea un differenziale acquistando protezione sull'indice vecchio e vendendo protezione su quello nuovo. Attraverso la compravendita continua di derivati sull'indice sottostante, il CPDO può personalizzare la quantità di leva impiegata per tentare di generare rendimenti aggiuntivi dai differenziali di prezzo dell'indice in ogni momento.

Contratti di vendita con patto di riacquisto (pronti contro termine o REPO)

Questi contratti sono una forma di debito a breve termine in genere basata su titoli di Stato. Il venditore cede il titolo all'acquirente, concordando di riacquistarlo a una data futura prestabilita, e l'acquirente si impegna a vendere tale titolo alla data concordata (in genere il giorno successivo, ma la durata può arrivare a un anno). Il venditore applica un costo per il prestito noto come tasso pronti contro termine o repo, pari alla differenza tra il prezzo di acquisto e quello di vendita. Ad esempio, se la parte A ha venduto a £100, perché l'operazione sia redditizia la riacquisterà da B diciamo a £90, con un tasso d'interesse effettivo del 10%. I contratti pronti contro termine sono disponibili anche in relazione a titoli non governativi ("PcT su titoli societari").

Correlazione

Misura della relazione reciproca fra i movimenti di prezzo di due titoli. Due titoli con una correlazione negativa si muovono in direzione opposta, due titoli con una correlazione positiva si muovono nella stessa direzione. Nell’improbabile ipotesi di una perfetta correlazione, i titoli si muoveranno all’unisono, secondo una scala che va da -1 (perfetta correlazione negativa) a +1 (perfetta correlazione positiva), laddove 0 indica l’assenza di correlazione.

Covenant

Clausola contrattuale inserita in un’obbligazione a tutela dell’investitore; si tratta di una disposizione legalmente vincolante che obbliga l’emittente a intraprendere (covenant positivo) o evitare (covenant negativo) determinate azioni. Un covenant positivo, ad esempio, potrebbe costringere l’emittente a mantenere un certo rapporto fra debito e capitale per evitare il possibile impatto negativo di un leveraged buyout sugli obbligazionisti.

Covenant light (cov-lite)

Contratto di debito privo delle consuete clausole a tutela degli investitori. I cov-lite sono considerati più rischiosi delle tradizionali obbligazioni con covenant poiché mancano di un meccanismo di allarme preventivo (early warning). In passato, le banche insistevano sui covenant per tutelarsi, ma i leveraged buyout (LBO) e la concorrenza hanno favorito un allentamento delle condizioni contrattuali.

Credit Default Swap (CDS)

Contratto swap che consente il trasferimento del rischio di credito da una parte all’altra. L’acquirente del CDS paga un premio periodico al cedente in cambio della garanzia di un compenso in caso di default di un asset sottostante (solitamente un’obbligazione o un prestito). Il venditore del CDS garantisce la solvibilità dell’investimento sottostante ed è pagato per il rischio che si assume. Tuttavia, l’acquirente del CDS non deve necessariamente essere in possesso dello strumento sottostante.

Curva dei rendimenti

Mostra la relazione fra il rendimento e la scadenza di un’obbligazione in forma grafica, rappresentando il rendimento di bond con lo stesso merito di credito rispetto alle date di scadenza in un determinato momento. La curva dei rendimenti svolge un ruolo importante nell’analisi della situazione attuale e futura dei mercati del debito e dell’economia, essendo influenzata da fattori quali le oscillazioni valutarie, il sentiment di mercato, i tassi d'interesse e le dinamiche di domanda e offerta. Si distinguono essenzialmente tre tipi di curva: normale, invertita e piatta. Una curva normale si osserva quando i titoli obbligazionari a lunga scadenza offrono rendimenti superiori a quelli delle obbligazioni a breve scadenza, in considerazione dell’esposizione a lungo termine del capitale investito. Ciò indica solitamente che l’economia dovrebbe registrare una crescita, accompagnata da un aumento dell’inflazione. Una curva invertita si presenta quando i rendimenti dei titoli a lunga scadenza sono inferiori a quelli dei titoli a breve. Tale configurazione lascia presagire una flessione dell’economia, laddove si prevede un calo dei tassi d'interesse e gli investitori accettano rendimenti a lungo termine più bassi. Una curva piatta si verifica quando i titoli obbligazionari di tutte le scadenze offrono rendimenti analoghi. Può indicare una situazione di incertezza economica e probabilmente tornerà a un profilo normale o invertito.

D

Debito mezzanino

Si riferisce allo strato intermedio di debito in un’operazione di leveraged buyout. Il debito mezzanino è classificato al di sotto di quello senior e al di sopra del capitale proprio. Un classico investimento di questo tipo comprende un prestito al mutuatario, oltre all’emissione da parte di quest’ultimo di capitale azionario sotto forma di warrant, azioni ordinarie e privilegiate o altri strumenti analoghi. Il mezzanine financing presenta caratteristiche sia del finanziamento tramite debito sia dell’emissione di azioni.

Debito senior

È il debito della società che ha la priorità su quello subordinato ai fini del rimborso in caso di fallimento dell’emittente.

Debito subordinato

Noto anche come debito junior, indica il debito di una società di livello inferiore a quello standard. In caso di insolvenza, il debito subordinato ha una priorità di rimborso minore di quella del debito senior. La struttura patrimoniale di una società comprende solitamente debito senior (priorità massima), subordinato (priorità minore) e infine capitale azionario (priorità minima). Di conseguenza il debito subordinato offre generalmente un tasso di rendimento superiore a quello del debito senior per compensare l’investitore del maggior rischio che si assume. Le banche hanno una struttura debitoria più complessa con vari livelli di debito subordinato.

Deflazione

Consiste in un tasso di inflazione negativo. Si manifesta con un prolungato calo dei prezzi medi di beni e servizi, finché il tasso di inflazione annua scende al di sotto dello zero aumentando il valore reale del denaro. È spesso causata da una riduzione dell’offerta monetaria o del credito all’interno del sistema economico e comporta una disoccupazione più elevata legata alla debolezza della domanda, che a sua volta può sfociare in depressione economica.

Deporto

Sul mercato dei future, il deporto è una situazione in cui il prezzo per la consegna futura di un bene è inferiore all'importo richiesto per la consegna immediata (il prezzo a pronti o spot).

Differenziale di credito (spread)

Lo spread indica il differenziale di rendimento tra obbligazioni di diversa qualità. Il livello di spread mostra il rendimento in eccesso che l’investitore può ottenere sottoscrivendo un'obbligazione più rischiosa rispetto a una più "sicura". Lo spread è solitamente espresso in punti percentuali (anche noti come punti base o bps) in relazione a un parametro di riferimento quale un investimento privo di rischio (o a basso rischio) o un tasso (es. Gilt o LIBOR).

Discount margin (DM)

Il rendimento ottenuto in più rispetto all'indice sottostante per un titolo a tasso variabile, la cui entità dipende dal prezzo del titolo stesso. Se l'obbligazione a tasso variabile è quotata alla pari, il discount margin dell'investitore è pari allo spread effettivo sull'indice.

Duration (o durata finanziaria)

Misura la quantità di tempo necessaria perché il prezzo di un'obbligazione sia ripagato dai flussi di cassa interni al titolo. Per gli investitori è un parametro importante, in quanto le obbligazioni con una duration maggiore implicano un rischio più alto e tendono ad avere prezzi più volatili rispetto a quelle con una duration minore.

E

Euribor (Euro Interbank Offered Rate)

Il tasso di riferimento a cui le banche prendono in prestito il denaro da altri istituti di credito sul mercato monetario all’ingrosso dell’euro (mercato interbancario). È una media fra i tassi di deposito interbancari offerti da banche rappresentative con scadenze da una settimana a un anno.

Exchange-traded fund (ETF)

Visto da molti investitori come un'alternativa più dinamica dei fondi comuni replicativi, un ETF (o fondo negoziato in borsa) è un veicolo di investimento che replica un indice o un paniere di titoli, ma viene scambiato come un'azione nell'arco dell'intera giornata. Gli ETF in genere quotano a un prezzo molto vicino al valore patrimoniale netto (NAV) degli asset sottostanti.

F

Finanza infrastrutturale

La finanza di progetto è il finanziamento di progetti industriali e infrastrutturali a lungo termine, basato su una complessa struttura finanziaria in cui il debito e il patrimonio di un progetto si utilizzano per finanziare il progetto stesso, e il debito viene rimborsato attingendo ai flussi di cassa generati dalla gestione del progetto, anziché dagli asset o dall'affidabilità creditizia degli sponsor del progetto medesimo. Il finanziamento in genere viene garantito dall'insieme degli asset del progetto, inclusi i contratti fruttiferi. I prestatori acquisiscono un diritto di pegno su tali asset e possono assumere il controllo di un progetto qualora la società titolare non sia in grado di rispettare i termini del prestito.

First-to-default basket (FTD)

Un paniere "first to default" o FTD comprende una selezione di aziende rispetto alla quale un investitore acquista o vende una protezione. Si predispone un contratto di credit default swap basato su più di un'azienda. Dopo la prima insolvenza, un evento di credito predeterminato farà scattare il rimborso, segnando la fine del contratto FTD. Il premio dipende dalla correlazione fra le società: una correlazione più alta implica un premio inferiore, in quanto le aziende hanno profili di rischio creditizio simili, e viceversa.

Fondi istituzionali

Attivi gestiti da banche d'investimento, compagnie di assicurazione sulla vita e società di gestione di fondi su base collettiva per clienti societari, anziché per persone fisiche. Rientrano in questa categoria i fondi pensione, i fondi assicurativi, i fondi comuni e i trust di investimento.

G

Gestione passiva

Metodo di investimento che punta a replicare il rendimento di un particolare indice di mercato.

Gilt

Obbligazione emessa dal governo inglese. Data la natura dell’emittente, la probabilità di default è molto bassa.

I

Indice VIX

L'indice di volatilità VIX o CBOE (Chicago Board Options Exchange) è un indicatore della volatilità di mercato attesa nelle opzioni sull'indice S&P 500. Un valore elevato del VIX indica un mercato più volatile, in cui gli investitori esigeranno un premio maggiore per il livello di rischio più alto. Spesso si usa come misura dei timori diffusi nel mercato, in quanto fornisce un'indicazione delle aspettative di volatilità per i 30 giorni successivi.

iTraxx

È il marchio relativo a un gruppo di indici internazionali di credit default swap, rappresentativi dei mercati dei derivati del credito di Europa, Asia e Australia. Tali indici consentono agli investitori di effettuare operazioni sulle caratteristiche di rischio/rendimento degli asset sottostanti, senza alcun trasferimento effettivo degli asset fisici. Un investitore può adottare una posizione lunga o corta sull'indice, il che equivale, rispettivamente, a vendere o ad acquistare la protezione costituita da un credit default swap. Gli elementi costitutivi degli indici vengono aggiornati ogni sei mesi, principalmente in base alla posizione di liquidità; tale processo è noto come rotazione (o "rolling") dell'indice.

L

Leveraged buyout (LBO)

Acquisizione di un'altra società finanziata principalmente tramite indebitamento (in genere, prestiti o obbligazioni). In una LBO tipica, l'acquisizione può essere effettuata con capitale di prestito fino al 90%, per facilitare operazioni di dimensioni consistenti senza bisogno di raccogliere il capitale preventivamente. Accade spesso che la garanzia del prestito sia costituita sia dagli asset dell'acquirente, sia da quelli della società acquisita. Se tale operazione implica una leva eccessiva e l'acquirente non è in grado di fare fronte al pagamento degli interessi, la società acquisita è a rischio di fallimento. Ne consegue che le obbligazioni o i prestiti utilizzati per le operazioni di LBO sono considerati titoli spazzatura ("junk bond") e non investment grade, a causa dei rischi che comportano.

LEVX

Costruito su credit default swap, il LEVX è un indice iTraxx per le obbligazioni societarie europee con esposizione ai leveraged loan. È suddiviso in indici separati per i titoli di debito senior e subordinati. Utilizzato in genere dalle grandi banche commerciali per operazioni speculative o di copertura sugli asset, il LEVX di solito scende in linea con il calo della qualità del credito e viceversa.

Loan credit default swap (LCDS)

In un loan credit default swap (LCDS) il rischio di credito dei prestiti sottostanti viene scambiato fra due parti. In sostanza, questo strumento ha la stessa struttura di un credit default swap (CDS) "semplice", ma il debito sottostante può essere costituito solo da prestiti garantiti consorziali, e non da obbligazioni. Inoltre, essendo basati su prestiti garantiti, i titoli LCDS in genere hanno tassi di recupero maggiori in caso di inadempienza e sono pertanto associati a spread più contenuti.

London Interbank Offered Rate (LIBOR)

Pubblicato con cadenza giornaliera a partire dalle 11 (GMT) dalla British Bankers' Association (BBA), il LIBOR è il tasso di riferimento al quale gli istituti di credito prendono in prestito denaro da altre banche sul mercato monetario all'ingrosso o mercato interbancario. È basato su una media di tassi di deposito interbancari offerti da alcune banche designate e le sue scadenze sono comprese tra un giorno e un anno. Il LIBOR viene spesso usato come tasso di riferimento per confrontare i rendimenti obbligazionari. Ad esempio, se il rendimento di un'obbligazione fosse del 6% e il tasso LIBOR del 3%, l'obbligazione scambierebbe a 300 bps (punti base) al di sopra del LIBOR. Viene anche usato come riferimento per i contratti a termine sui tassi d'interesse, per strumenti come swap sull'inflazione, swap su tassi d'interesse e titoli a tasso variabile.

M

Management buyout (MBO)

Con un'operazione di questo tipo, i dirigenti di un'azienda ne rilevano in tutto o in parte il patrimonio. Una MBO è molto simile a qualsiasi altra acquisizione societaria, salvo per il fatto che gli acquirenti sono i dirigenti della società stessa, il che evita la necessità di garanzie o di procedure di due diligence. Se la società è quotata, gli acquirenti la convertiranno in un'azienda privata; nella maggior parte dei casi, tuttavia, le MBO riguardano società non quotate.

Margine operativo lordo (EBITDA)

L’EBITDA è un indicatore della performance finanziaria comunemente utilizzato per confrontare la redditività di diverse aziende e settori. Semplificando, possiamo definirlo come il reddito operativo meno le spese d’esercizio; è un parametro spesso considerato nell’analisi dei titoli azionari.

Monolinea (o "monoline")

Indica un'impresa che opera in un'area finanziaria specifica. Lo scopo di una società di questo tipo è fornire competenza specialistica in un'area, per favorire negoziazioni più efficienti ed efficaci. L'esempio più rappresentativo è quello degli assicuratori monolinea, che con la loro specializzazione garantiscono un rimborso tempestivo in caso di inadempienza di un emittente riguardo a un'obbligazione.

N

Non investment grade

Rating attribuito a un titolo ritenuto speculativo, cioè meno sicuro in termini di conservazione del capitale, secondo il giudizio di un’agenzia di valutazione come Fitch Ratings, Moody’s o Standard & Poor’s.

O

Obbligazione "plain vanilla"

È lo strumento di investimento più semplice, con una scadenza fissa, alla quale restituisce all'investitore il valore nominale, e un interesse fisso erogato ogni anno dall'emittente.

Obbligazione a cedola zero (zero coupon bond)

Un’obbligazione che non distribuisce cedole. È venduta a sconto rispetto al valore nominale e scade al valore nominale.

Obbligazione garantita

Obbligazione garantita dai flussi di cassa di un insieme di mutui ipotecari o di prestiti del settore pubblico. Al di là delle diverse strutture, le obbligazioni garantite sono accomunate dallo status di creditore privilegiato riconosciuto ai detentori in caso di default. Qualora l’emittente divenisse insolvente, l'insieme di asset coprirebbe i debiti nei confronti degli investitori obbligazionari; pertanto, tali titoli godono solitamente del rating AAA. Sono simili ai titoli garantiti da attività (ABS), ma a differenza di questi ultimi restano sul bilancio consolidato dell’emittente.

Obbligazione rimborsabile (o "callable")

È un'obbligazione che l'emittente può rimborsare prima della data di scadenza. Di fatto, l'emittente detiene un'opzione call per riacquistare dall'investitore le obbligazioni a un prezzo specificato, noto come "prezzo di call", di norma maggiore del prezzo di emissione del titolo. Se i tassi d'interesse scendono, l'emittente può invocare tale opzione per rimborsare i titoli esistenti e rifinanziare il debito ai nuovi tassi più convenienti.

Opzione call

È un contratto di opzione che conferisce all'investitore il diritto (ma non l'obbligo) di acquistare una quantità specificata di un titolo a un prezzo prestabilito, entro una data determinata. L'opzione call diventa più appetibile man mano che il prezzo di un'attività aumenta; quando il prezzo effettivo supera il prezzo di esercizio (anche detto "prezzo strike" o "prezzo di call"), l'opzione sarà definita "in the money". Se il prezzo effettivo è inferiore al prezzo di esercizio, l'opzione call si definisce "out of the money"; se invece è pari, l'opzione call si dice "at the money".

Opzione put

È un contratto di opzione che conferisce all'investitore il diritto (ma non l'obbligo) di vendere una quantità specificata di un titolo, a un prezzo prestabilito ed entro una data specifica. Un'opzione put diventa più appetibile man mano che il prezzo di un attivo cala; quando il prezzo effettivo diventa inferiore al prezzo di esercizio (anche detto "prezzo di put" o "prezzo strike"), l'opzione si dice "in the money". Se il prezzo effettivo è superiore al prezzo di esercizio, l'opzione si definisce "out of the money", se invece è pari, si dice "at the money". Un'opzione put è l'inverso di un'opzione call.

P

Passività

Pagamenti dovuti (es. i contributi pensionistici futuri).

Prestiti a leva ("leveraged loan")

Sono prestiti concessi a imprese o persone fisiche che hanno già un livello di debito elevato. Dato il rischio di inadempienza maggiore, i prestatori considerano tali operazioni più rischiose e quindi esigono interessi più alti. Una società con una leva elevata ha un alto livello (o indice) di indebitamento.

Prestito di seconda linea ("second-lien loan")

Debito societario classificato subito dopo il debito senior. Un prestatore di seconda linea di solito accetta di subordinare i propri diritti sugli asset a quelli dei prestatori di prima linea garantiti (con privilegi maggiori).

Prezzo tel quel ("dirty price" o prezzo pieno)

Riferito a un'obbligazione, tiene conto del valore presente di tutti i flussi di cassa futuri e dell'interesse maturato sulla cedola successiva. Nel periodo compreso fra due date di pagamento delle cedole, l'interesse maturato si accumula. Con l'approssimarsi della data di pagamento della cedola, l'interesse maturato aumenta fino a quando non viene distribuito. Una volta staccata la cedola, il prezzo tel quel ("dirty price") è identico al prezzo secco ("clean price"), che si calcola sottraendo l'interesse maturato dal prezzo tel quel.

Q

Quantitative easing

Spesso percepito come la stampa di moneta, il quantitative easing, o allentamento quantitativo, è uno strumento di politica monetaria utilizzato per stimolare l’offerta di denaro all’interno dell’economia, allentando la pressione sulle banche e aumentandone la liquidità. La Banca del Giappone è ricorsa al quantitative easing nel 2001 nel tentativo di combattere la deflazione.

R

Rapporto fra debito e patrimonio netto

Calcolato dividendo il totale del passivo di una società per il capitale azionario, indica quanto debito e patrimonio netto utilizzi la società per finanziare le proprie attività. Ad esempio, un elevato rapporto fra debito e patrimonio netto indica solitamente che l’azienda adotta un approccio aggressivo finanziando la propria crescita con il debito.

Rendimento alla scadenza (Yield to Maturity, YTM)

Il rendimento atteso di un’obbligazione detenuta fino alla scadenza. È espresso come dato percentuale annuo e presuppone che tutti gli interessi pagati siano reinvestiti allo stesso tasso dell’investimento iniziale. È detto anche “rendimento al rimborso” o semplicemente “rendimento”.

Rendimento da distribuzione lordo

Il flusso di cassa annuo storico in relazione al capitale di un'obbligazione. Tale valore rappresenta il cashflow atteso dagli interessi nell’arco di un anno, ma può comprendere anche il rendimento delle distribuzioni del capitale o le plusvalenze.

Rendimento effettivo

Se una cedola incassata viene reinvestita, il rendimento che si può ottenere è il rendimento effettivo. Per le normali obbligazioni, il rendimento effettivo in un periodo di tassi di interesse in rialzo è solitamente superiore a quello quotato onde compensare l’effetto dell’aumento delle cedole.

Rendimento lordo al rimborso

Noto più comunemente come rendimento alla scadenza (Yield to Maturity, YTM), è il rendimento totale di un titolo, comprendente sia la crescita del capitale sia il reddito atteso in caso di detenzione fino alla scadenza.

Rifinanziamento

È il processo di sostituzione del debito esistente con un nuovo debito, a condizioni diverse. In genere un'azienda o una persona fisica effettua tale operazione per ridurre il costo degli interessi, estendere la durata del prestito, ridurre l'esposizione al rischio o aumentare il capitale. Il rifinanziamento del debito effettuato con le modalità appena descritte di solito implica il pagamento di una penale.

Rimborso

La data in cui un emittente obbligazionario rimborsa agli obbligazionisti l’importo preso in prestito (il capitale).

Rischio di credito

Il rischio di insolvenza del debitore sulla cedola o sul capitale da restituire. La solidità creditizia del debitore ha quindi un impatto significativo sul rendimento delle obbligazioni emesse. Poiché solitamente gli investitori si aspettano un rendimento più alto a fronte di un maggior rischio di credito, più rischioso è l’emittente, più generoso sarà il rendimento offerto.

Rischio di tasso d'interesse

Il rischio che un investimento a reddito fisso si svaluti se i tassi d'interesse aumentano.

S

SICAV

Piano di investimento collettivo aperto diffuso in Europa occidentale, soprattutto in Lussemburgo, Svizzera, Italia, Spagna, Belgio e Francia. SICAV è l’acronimo di "società d'investimento a capitale variabile".

Sintetico

Uno strumento di investimento sintetico simula i rendimenti di un investimento effettivo tramite diversi elementi derivati da altri asset. Un esempio consiste nell’acquisto di un’opzione call e nella vendita simultanea di un’opzione put su un titolo azionario. Il potenziale di guadagno è analogo a quello offerto dalla detenzione del titolo stesso, ma il veicolo utilizzato è sintetico.

Il rendimento totale o complessivo di un titolo o portafoglio tiene conto delle variazioni di valore del capitale e del reddito realizzato.

Sovranazionale

Si dice di un'organizzazione o una unione riconosciuta a livello internazionale, di cui fanno parte Paesi diversi che assumono decisioni collettive e votano su temi che possono avere ripercussioni comuni a tutti. Esempi di queste entità sovranazionali sono l'Unione Europea (UE) e l'Organizzazione mondiale del commercio (OMC, meglio nota con l'acronimo inglese WTO, da World Trade Organization).

Spread corretto per le opzioni (Option-Adjusted Spread, OAS)

Per un'obbligazione con opzioni incorporate, lo spread corretto per le opzioni mostra il differenziale rispetto all'indice di riferimento, meno il costo delle opzioni. In generale, a un OAS maggiore corrisponde un rendimento più alto, per via del rischio più elevato.

Strips (Separately traded and registered interest and principals securities)

I titoli Strips sono titoli di Stato britannici, o gilt, che sono stati suddivisi in due flussi di cassa distinti: la cedola e il capitale. Tali componenti sono quindi negoziate separatamente come gilt "zero coupon" (a cedola zero) e "interest-only" (solo pagamento di interessi).

Sub-prime

Si parla di prestiti sub-prime quando gli istituti finanziari prestano denaro a privati che non soddisfano i criteri creditizi più elevati. Tali mutuatari sono ritenuti più rischiosi per la possibilità di fallimento/insolvenza o per la limitata esperienza nel campo del debito. Il termine sub-prime è stato coniato durante la stretta creditizia del 2007, in seguito alle pesanti perdite subite a causa dei default sul debito di scarsa qualità che hanno destabilizzato il mercato dei mutui statunitense.

Swap

Contratto derivato con cui due controparti si scambiano flussi di cassa separati, detti "leg" o "gambe". Lo swap si basa su un importo nozionale, di solito non scambiato materialmente fra le controparti. Ciò significa che si può usare per creare un’esposizione non finanziata a un asset sottostante realizzando un profitto o una perdita sulle variazioni di prezzo. Gli investitori ricorrono agli swap sia per coprirsi da determinati rischi (swap su inflazione o "inflation swap"), sia per speculare sulle oscillazioni dei prezzi degli asset sottostanti ("total return swap").

Swap spread

Rappresenta la differenza tra il tasso d'interesse swap su un contratto e il rendimento di un titolo di Stato per una determinata scadenza. Gli swap spread (o differenziali di swap) si basano su elementi diversi, fra cui il LIBOR, il rischio di credito delle controparti dello swap e fattori economici esterni come i tassi d'interesse. Lo swap spread è considerato indicativo dell'umore del mercato riguardo al rischio, in quanto riflette l'esposizione degli investitori alle oscillazioni future dei tassi d'interesse: minore è lo swap spread, maggiore è la propensione al rischio, e viceversa.

Swap sull'inflazione

Tipo di swap in cui due controparti stipulano un contratto a lungo termine basato su flussi di denaro opposti. I pagamenti spettanti a una delle parti sono legati a un indice di prezzi (di solito, l'indice dei prezzi al consumo, o IPC), mentre per l'altra è previsto un flusso di cassa fisso convenzionale. Se il tasso variabile (IPC) è superiore al tasso fisso, la prima parte realizza un guadagno e la seconda una perdita.

Synthetic shorting

Nota anche come vendita allo scoperto sintetica. Prevede l’uso di uno strumento derivato per assumere una posizione corta su un asset. Nello shorting "tradizionale" l’investitore prende in prestito un asset, lo vende e lo ricompra, possibilmente a un prezzo inferiore, restituendolo al prestatore. Il "synthetic shorting" è solitamente più conveniente, in quanto esclude la commissione di finanziamento e il costo della vendita e dell’acquisto dell’asset.

T

Tasso reale

È il tasso di rendimento adeguato in funzione dell’effetto dell’inflazione nel tempo. Al momento della sottoscrizione iniziale di un’obbligazione, non si conosce il tasso di inflazione relativo all’intera durata dell’investimento, pertanto la volatilità dell’inflazione rischia di intaccare i rendimenti. Il tasso d'interesse reale è calcolato sottraendo il tasso di inflazione dal tasso d'interesse nominale per ottenere un tasso d'interesse effettivo.

Titoli consegnabili ("cheapest-to-deliver" o CTD)

Quando il regolamento di un contratto derivato prevede la consegna fisica ed è basato su più asset diversi (azioni, obbligazioni, commodity, ecc.), il titolo consegnabile, o CTD, è il prodotto a più basso costo che si può utilizzare per la copertura del contratto. Di conseguenza, questo strumento influenza la definizione del prezzo dei contratti derivati regolati in forma fisica.

Titolo garantito da attività (ABS)

Titolo garantito da crediti diversi da quelli immobiliari, ad esempio quelli relativi ad auto, carte di credito e royalty. Sui mercati della cartolarizzazione si distingue solitamente fra ABS e MBS (titoli garantiti da mutui ipotecari). Tuttavia, al di fuori degli Stati Uniti il termine ABS può indicare tutte le categorie di strumenti cartolarizzati, compresi gli MBS.

Titolo garantito da mutui ipotecari (Mortgage-backed Security, MBS)

Tipo di ABS (titolo garantito da attività) garantito dai flussi di cassa di un insieme di mutui ipotecari concessi da un istituto finanziario regolamentato e autorizzato. Sul mercato USA, poiché i proprietari di immobili hanno la possibilità di pagare un importo più alto della rata mensile (fino all’intero mutuo), i flussi di cassa di un MBS non sono sempre noti in anticipo, con possibili svantaggi per gli investitori.

Titolo garantito da mutui ipotecari su immobili commerciali (CMBS)

Un MBS garantito da un mutuo su un immobile commerciale. I CMBS possono fornire liquidità a investitori immobiliari e società di mutui.

Total return swap

Contratto di swap in base al quale una parte effettua pagamenti prestabiliti su base fissa o variabile, mentre la controparte effettua pagamenti basati sul rendimento totale di un asset sottostante (in genere un'obbligazione o un indice). Se il rendimento totale dell'asset sottostante (anche noto come asset di riferimento) è superiore al pagamento prestabilito, la prima parte ottiene un profitto e il proprietario dell'asset di riferimento subisce una perdita. Pertanto, i total return swap offrono un'esposizione al rendimento di un asset scollegata dalla proprietà fisica di tale bene.

Trade-weighted index (TWI)

Un indice ponderato su base commerciale rappresenta una media dei tassi di cambio delle valute nazionali ed estere. La ponderazione di ciascun Paese all'interno dell'indice è pari alla rispettiva quota del commercio totale. Anche noto come il tasso di cambio effettivo, un indice TWI misura il costo medio di un bene nazionale in relazione a beni dei partner commerciali del Paese considerato e si usa per confrontare i tassi di cambio fra le economie.

V

Valore nominale

L'importo nominale di un'obbligazione pari all'ammontare che sarà restituito all'investitore alla scadenza. Da non confondere con il prezzo dell'obbligazione, che aumenta e diminuisce in linea con i fattori di domanda e offerta.

Valore punto base

Il valore punto base, o basis point, descrive la variazione di valore di un asset o di un portafoglio per ogni variazione dello 0,01% del rendimento. I punti base (abbreviati in bps) si usano per confrontare le variazioni dei rendimenti obbligazionari. Ad esempio, se il rendimento di un'obbligazione aumenta del 3%, si dice che è aumentato di 300 bp.

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