Quanto è sicura la "sicurezza"?

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Il clima di inquietudine implica che molti investitori siano ora più interessati ad un rendimento del capitale piuttosto che rendimento sul capitale, ma tenendo conto dell'inflazione, la liquidità detenuta in banca rischia di perdere valore. Con i tassi d'interesse storicamente bassi, è necessario guardare oltre la liquidità al fine di assicurarsi il futuro finanziario desiderato.

Famiglie prudenti

Il sondaggio condotto da M&G in collaborazione con GfK per comprendere l'atteggiamento degli italiani nei confronti del risparmio e dell'investimento, ha rilevato un alto grado di avversione al rischio fra gli intervistati. 

La liquidità in banca è o ci si aspetta che sia lo fonte principale (42%) per la sicurezza finanziaria durante la pensione. Quasi il 60% degli intervistati ha indicato come aspetto prioritario la garanzia di non subire perdite, anche se questo significa accettare un ritorno sul capitale molto basso. Infatti, solo il 12% ha affermato che la scelta più probabile per far fronte a possibili esigenze finanziarie future potrebbe essere investire in asset finanziari potenzialmente in grado di generare un rendimento più elevato della liquidità tenuta in banca. 

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Fonte: GFK, luglio 2016

Di recente, però, nei Paesi sviluppati tali risparmi liquidi hanno generato tassi d'interesse inferiori all'inflazione1. Nonostante questo, molte famiglie, soprattutto in Europa, continuano ad essere attratte dalla percepita "sicurezza" della liquidità, come illustra il grafico in basso.

Grafico 1 - Esposizione alla liquidità delle famiglie

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Fonte: OCSE, National Accounts at a Glance 2015, estratto 3 ottobre 2016

Non sorprende che molti investitori abbiano adottato una certa cautela riguardo all'assunzione di "rischio", subito dopo la crisi finanziaria globale accompagnata da forti flessioni sui mercati finanziari2. Tuttavia, quando i tassi d'interesse sono vicini ai minimi storici, l'inflazione resta una minaccia che i risparmiatori non possono permettersi di ignorare. 

Quanto conta l'inflazione

Anche il risparmiatore più attento dovrebbe tenere conto di come l'inflazione e i tassi d'interesse incidano sul potere d'acquisto del suo capitale. Se l'interesse guadagnato sui risparmi detenuti in liquidità è inferiore al tasso di aumento dei prezzi, in futuro quel risparmiatore potrà comprare quantità minori degli stessi beni e servizi.

Con i tassi d'interesse così bassi oggi3, chi punta sulla liquidità può realisticamente aspettarsi unicamente rendimenti di entità trascurabile, in particolare una volta tenuto conto dei prezzi in aumento. Alcune tipologie di conti offrono ora rendimenti reali negativi4, con il rischio che il capitale dei risparmiatori finisca di fatto per ridursi. Sebbene le notizie di stampa si siano concentrate sull'assenza di inflazione di recente, dobbiamo ricordare che su periodi di tempo lunghi l'inflazione può avere un forte impatto. In ogni caso, anche un tasso di inflazione molto basso può erodere il valore dei risparmi, se supera comunque il livello dei tassi d'interesse.

Inoltre, i prezzi dei vari beni e servizi aumenteranno a ritmi diversi, pertanto il tasso di inflazione complessivo non sempre riflette il quadro completo della situazione. Negli ultimi dieci anni, i prezzi in calo per gli acquisti voluttuari e articoli come l'abbigliamento e l'elettronica hanno messo in ombra gli aumenti consistenti di alcuni beni di consumo più essenziali di uso quotidiano, tra cui l'energia elettrica, gli alimentari e i servizi sanitari5. Non a caso, il 72% degli intervistati nel nostro sondaggio ha manifestato preoccupazione per i costi sanitari attuali o futuri.

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Fonte: GFK, luglio 2016

Quando di pensa all'importanza di tenere il passo con l'inflazione, diventa ovvio il perché può essere pericoloso cercare di garantire il proprio futuro finanziario solo con la liquidità.

Il costo della "certezza"

Negli anni successivi allo shock del 2008, le decisioni finanziarie di molti sono state improntate alla ricerca di certezze in un contesto economico altamente incerto. Tuttavia, il momento in cui gli investitori iniziano a sopravvalutare la "certezza" e a considerare un asset "privo di rischio" spesso coincide con la fase in cui tale asset presenta in realtà il rischio maggiore. 

Come abbiamo visto, la liquidità resta una categoria di attivi molto richiesta dalle famiglie italiane, nonostante la Banca centrale europea abbia tagliato il tasso di riferimento ai minimi storici dal 20086. Chi ha ritenuto comunque più prudente puntare sulla "certezza" della liquidità, anche dopo il primo taglio della Banca Centrale Europea del tasso base all'1% a gennaio 2009, ha perso le occasioni che si sono presentate a chi invece è stato disposto ad accettare un certo grado di rischio di investimento. 

Far fruttare la liquidità

Anche se ci aspettiamo che i tassi d'interesse risalgano dai minimi storici prima o poi, probabilmente l'ambiente attuale è destinato a persistere ancora per qualche tempo, visto che i bassi tassi d'interesse possono contribuire a stimolare la crescita economica, rivelatasi particolarmente fiacca in Europa dai tempi della crisi finanziaria7. Per molti oggi, più che mai, la vera esigenza è far durare i risparmi più a lungo, eppure è possibile che la liquidità ferma in un conto corrente stia perdendo valore, in termini reali.

Per riuscire a raggiungere i propri obiettivi finanziari a lungo termine, esistono alternative ai risparmi in liquidità, in grado di offrire rendimenti maggiori sul capitale, anche se ovviamente ciò comporta la necessità di accettare un grado di rischio finanziario più elevato. 

Investire nella giusta miscela di asset per sfruttare al massimo le opportunità, gestendo al contempo i rischi, può rivelarsi difficile. Per questo può essere utile puntare su un fondo gestito da professionisti, che offre un portafoglio investito in diverse classi di attivi. I singoli fondi in genere si concentrano su un tipo di asset o un'area del mercato, pertanto investendo in diverse tipologie di fondi si ottiene una maggiore diversificazione che aiuta a gestire meglio gli alti e bassi delle quotazioni di mercato. I fondi multi-asset, come quelli della gamma Allocation di M&G, propongono una soluzione completa in grado di soddisfare le esigenze individuali e offrire i risultati auspicati da un investimento.  

Il team Multi Asset di M&G ritiene che ci siano al momento numerose opportunità di generare buoni rendimenti nel panorama di investimento globale, mentre la scelta di non assumere rischi detenendo liquidità implica costi elevati. 

Tuttavia, è importante accertarsi che un investimento sia adatto alle proprie necessità, tenendo presente che il valore degli investimenti sui mercati finanziari, come pure il reddito derivante dagli stessi, tende a oscillare. Ciò determina movimenti al rialzo e al ribasso dei prezzi dei Fondi, pertanto è possibile che non si riesca a recuperare l'importo originariamente investito. Un'attenta considerazione delle valutazioni degli asset e del clima finanziario in generale è essenziale per riuscire a scegliere gli strumenti giusti al momento giusto. Non è un compito semplice: per questo riteniamo che la lunga esperienza e le solide competenze del nostro team nella gestione di fondi multi-asset possano rivelarsi molto utili agli investitori per affrontare l'ambiente stimolante, ma al contempo ricco di sfide, che si prospetta all'orizzonte.

Non prestiamo servizi di consulenza finanziaria. Per qualsiasi dubbio circa l'idoneità di un investimento alle proprie esigenze, si raccomanda di rivolgersi a un consulente finanziario di fiducia. Le opinioni espresse nella presente pagina web non sono da intendersi come raccomandazioni, consigli o previsioni.  Un investimento in azioni o titoli a reddito fisso (ad esempio tramite un fondo multi-asset) implica un rischio più elevato della liquidità in deposito. Il valore di un investimento in azioni o titoli a reddito fisso è soggetto a oscillazioni. Il valore degli investimenti sui mercati finanziari, come pure il reddito derivante dagli stessi, tende a oscillare. Ciò determina movimenti al rialzo e al ribasso dei prezzi dei Fondi, pertanto è possibile che non si riesca a recuperare l'importo originariamente investito.

1 http://www.mandg.co.uk/investor/news/intelligence/the-high-cost-of-cash/
2 https://www.msci.com/documents/10199/149ed7bc-316e-4b4c-8ea4-43fcb5bd6523 (guardare la performance annuale 2008)
3 https://www.theguardian.com/business/2016/mar/10/ecb-cuts-eurozone-interest-rate-to-zero 
4 http://www.telegraph.co.uk/business/2016/08/12/german-savers-hit-by-negative-interest-rates/
https://www.gov.uk/government/uploads/system/uploads/attachment_data/file/416395/BIS-15-194-consumer-prices-in-the-UK-explaining-the-decline-in-real-consumer-prices-for-cars-and-clothing-and-footwear.pdf,
http://www.resolutionfoundation.org/media/press-releases/rising-prices-of-essential-goods-wipe-out-gains-in-living-standards/
6 https://www.ecb.europa.eu/stats/monetary/rates/html/index.en.html 
7 http://www.tradingeconomics.com/euro-area/gdp-growth-annual